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SPOT - GLI ANIMALI SONO TUTTI UGUALI

RIDERE FA BENE !!!

mercoledì 1 giugno 2011


“AZZURRI, BIANCHI E ROSSI CHE IL MONDO CI INVIDIA - 101 ANNI CARICHI DI NAZIONALE”
DEDICATO AD ENZO BEARZOT


PROGRAMMA

VENERDI 10 GIUGNO 2011
ORE 11.30 SALA RAPPRESENTANZA PALAZZO LOCATELLI

Premio a Gianni Rivera. Riconoscimento da parte del Comune a Gianni Rivera per il suo impegno profuso nella valorizzazione del calcio giovanile.

ORE 17.00 SALA CIVICA PALAZZO LOCATELLI
_Inaugurazione mostra delle divise e foto storiche della Nazionale italiana. Maglie e gadget dei miti azzurri: da Mazzola a Rivera, da Maldini a Materazzi, da Baggio a Del Piero, tutto il meglio del calcio italiano e non solo.
_Inaugurazione mostra memorabilia di calcio da tavolo (SUBBUTEO), presentazione dello sport calcio da tavolo, dimostrazioni di gioco, video, possibilità da parte dei visitatori di provare a giocare.

ORE 17.15 SALA CIVICA PALAZZO LOCATELLI
Presentazione della ricerca del professor Stefano Martelli (Università di Bologna) dal titolo “Le audience televisive dei Mondiali di calcio (2002-2010)”.
Introduce il professor Francesco Pira (Università di Udine)

ORE 18.00 SALA CIVICA PALAZZO LOCATELLI
Convegno condotto da Bruno Pizzul sul tema “Nazionali e mass media: la comunicazione calcistica tra oriundi, razzismo e globalizzazione”.
Con Ivan Zazzaroni (Rai e Radio Deejay), Italo Cucci (Rai), Eleonora Giovio (El Pais Madrid), Daniele Redaelli (Gazzetta dello Sport), Dino Zoff, prof. Francesco Pira (Università di Udine) e prof. Stefano Martelli (Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Scienze Motorie

SABATO 11 GIUGNO 2011
ORE 10.30 SALA CIVICA PALAZZO LOCATELLI

Presentazione del libro “Tra i legni. I voli taciturni di Dino Zoff” di Giuseppe Manfridi sull’epopea calcistica del capitano della Nazionale Mundial dell’82
Dino Zoff è stato uno dei migliori portieri di sempre. E' in cima alla lista, lassù, in alto, tra le stelle di prima grandezza, insieme a Zamora, Yashin, Jongbloed e alcuni altri. Lo dice la memoria, lo certificano i numeri e i trofei che è riuscito a conquistare in vent'anni di onoratissima carriera. La Coppa del Mondo nel 1982, l'Europeo del 1968, la Coppa Uefa nel 1977, i sei scudetti con la maglia della Juventus, le due Coppe Italia, sempre con i colori bianconeri, quelli che ha portato in giro per il mondo e che hanno contribuito a farlo grande. Zoff ha vinto tanto, tantissimo, ma poteva vincere anche di più.
Uomo di poche, pochissime parole, il portierone friulano preferisce il silenzio e i fatti alle dichiarazioni di circostanza. Lui c'era, c'è sempre stato, fuori e dentro lo spogliatoio. I compagni di squadra e l'allenatore sapevano che potevano contare su di lui nei momenti difficili. L'esempio che spiega una storia, i mondiali in terra di Spagna. Zoff a fare da scudo alle bordate della stampa. Come si diceva, Zoff non ha mai amato raccontarsi. Di lui, della strada che ha percorso da Mariano del Friuli - suo paese d'origine, 1500 anime a due passi dal confine - fino alle vette più alte del calcio internazionale si sa poco, giusto quello che filtrava attraverso interviste che la stampa raccoglieva come fossero oro, perché rare e preziose. Ora per spiegare le origini del mito, consigliamo la lettura di "Tra i legni - I voli taciturni di Dino Zoff", 260 pagine di passione distillata e raccolta da uno scrittore che sognava di diventare un portiere. E che attraverso Zoff rivive tracce di un'adolescenza spesa ad imitare il suo campione nei campetti di periferia. E' bene dirlo: "Tra i legni" non è una biografia sul numero uno friulano. Non solo, almeno. Seguendo le tracce di Zoff, l'autore racconta il calcio (e la società) di una generazione, forse due. Cita Shakespeare, Benjamin, Borges, Stendhal, Joyce. E si piace, forse troppo.

ORE 11.15 SALA CIVICA PALAZZO LOCATELLI
Presentazione del libro “Subbuteo …o son desto?” di Nicola De Leonardis
Il Subbuteo è stato probabilmente il gioco più diffuso in Italia a cavallodegli anni settanta e ottanta, ma già da più di un decennio spopolava in Inghilterra. Era (ed è tuttora) un gioco assolutamente interattivo e creativo: si poteva diventare “mister” di qualsiasi squadra, club o nazionale, e portare alla vittoria di un campionato realtà locali che mai avrebbero avuto tali possibilità nel calcio “vero”. Ma era anche un grande strumento di socializzazione, di incontro e di nascita di amicizie.
Con questo libro, l’autore ha voluto riportare i ricordi di personaggi ora famosi in diversi campi come: Gianluigi Buffon, Stefano de Grandis, Enrico Letta, Giorgio Prodi, Enrico Brizzi, Francesco Baccini, Luca Sofri, Andrea Mingardi, Gianmarco Tognazzi, ma fra loro accomunati da un unico retaggio adolescenziale, un panno verde dove far correre immaginazione e creatività, grazie a quei grandi piccoli omini di plastica.
► Nicola Deleonardis nato a Ferrara il 21 gennaio 1965 da padre barese e madrebolognese. Laureato in Economia e Commercio a Bologna, lavora in banca come consulente finanziario. Appassionato di calcio da quando si ricorda (ed ha una buona memoria), tifa SPAL e ciò fa di lui una persona che sa soffrire, in silenzio. Ma anche apprezzare il calcio vero, quello "d'essai", che si respira ancora in stadi semivuoti. Come inevitabile conseguenza di tutto ciò, il Subbuteo è stata una passione dell'infanzia ed adolescenza, condivisa con il fratello ed alcuni amici, grazie ai quali hanno perso innumerevoli ore di studio, ma inventato campionati bellissimi.

ORE 12.00 SALA CIVICA PALAZZO LOCATELLI
Presentazione del libro “Clamoroso al Cibali” Tutto il calcio minuto per minuto. Quando la radio diventa storia. di Riccardo Cucchi
“Tutto il calcio minuto per minuto”, una delle trasmissioni più popolari della Rai, il 10 gennaio scorso ha compiuto i suoi primi cinquant’anni. Un compleanno importante per la storia della radiofonia e del nostro Paese, l’occasione per rievocare e risvegliare le emozioni di un programma di successo nato grazie alla brillante intuizione di Guglielmo Moretti, capo del pool sportivo, Sergio Zavoli, all’epoca responsabile della redazione radiocronache della Rai e Roberto Bortoluzzi che di “Tutto il calcio” fu l’ideale padrone di casa per 27 anni prima di lasciare il testimone nelle mani di Massimo De Luca e poi di Alfredo Provenzali. Un appuntamento che ha saputo regalare queste emozioni a milioni di radioascoltatori. E che, mezzo secolo dopo, ancora regala. Nomi che riaccendono il ricordo e la fantasia dei tifosi: Niccolò Carosio, capostipite in assoluto delle prime radiocronache di calcio, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Ezio Luzzi. Personaggi che si sono impressi, con la bravura, la voce e la loro spiccata personalità, nei timpani e nel cuore degli italiani, sempre più fedeli al rito consolidato della domenica pomeriggio. Rito che negli anni Sessanta vedeva come protagonista pressoché indiscussa la radio, mezzo di comunicazione tra i più immediati che, con l’avvento della televisione e delle tecnologie sempre più sofisticate, ha dovuto raccogliere una sfida importante per continuare a stare al passo con i tempi. E dunque, Riccardo Cucchi, Bruno Gentili, Giulio Delfino, Filippo Corsini, Francesco Repice e molti, molti altri che, “rubando” il mestiere ai vecchi maestri hanno portato avanti la bandiera di una trasmissione unica, che non somiglia a nessun’altra. Attraverso le voci e le memorie di grandi giornalisti, di allora e di oggi, con questo libro si vuole ripercorrere la storia di un programma, dei suoi attori principali e secondari, ma al contempo la storia di un Paese e del suo costume attraverso cinquanta anni di calcio e di fede sportiva. E allora, mettiamoci comodi. “Gentili ascoltatori buon pomeriggio… I campi collegati sono nell’ordine … Al microfono i colleghi… Via con i risultati dei primi tempi”. Con la radio è così. Chiudi gli occhi e vivi sognando la partita, trasportato dalla corrente di una voce ormai amica e... “Scusa, scusa Ameri”… “Scusa Ciotti, il Milan è passato in vantaggio”… E allora l’adrenalina entra in circolo e sì, può accadere che si sia testimoni, in diretta,di un risultato inaspettato, incredibile. Magari, “clamoroso al Cibali!”.
L’idea in realtà era dei francesi. Guglielmo Moretti la portò in Italia, ma a quanto pare ci vollero 10 anni per convincere la Rai. Collegamenti in diretta dai campi della serie A, “Tutto il calcio minuto per minuto”, insomma. Il racconto con la voce di Moretti dal passato inonda la sala A di via Asiago, a Roma. Come dire, La Radio. Sono passati 50 anni - ormai quasi 51, il 10 gennaio - e la suggestione di un programma così è sempre forte, nonostante il calendario-spezzatino e la pay tv.
Il potere dell”immaginazione”, che serve per raccontare quel che gli altri non vedono, secondo Sergio Zavoli. Tra i fondatori di “Tutto il calcio” con Moretti e Roberto Bortoluzzi, il vecchio cronista è presente in carne e ossa alla presentazione di “Clamoroso al Cibali – Tutto il calcio minuto per minuto - Quando la radio diventa storia” (Minerva edizioni), libro tributo di Riccardo Cucchi alla trasmissione totem della radiofonia.
L’autore è un erede dei grandi (anche se si schermisce), come Sandro Ciotti ed Enrico Ameri, i più famosi, i dioscuri del calcio senza immagini. Ancora voci registrate lontano nel tempo, Ciotti che narra lo scudetto del Cagliari nel ’70, due pregiudicati-tifosi arrestati, traditi dalla voglia di un autografo di Gigi Riva. Ameri e il tricolore del Verona ’85, meno poetico di Romeo e Giulietta, ma non tanto, in fondo.
Obbligatorio, al libro è allegato un Cd con decine di file audio. Nelle pagine, invece, i profili dei protagonisti, una miriade di aneddoti e tante foto delle facce di quelle voci. “Clamoroso al Cibali!” è l’irruzione in diretta da Catania per il gol dei padroni di casa contro l’Inter di Helenio Herrera, nel 1961. Tre parole che sono diventate un modo di dire.
“Chissà se sono mai state pronunciate…”: un mistero, a sentire Alfredo Provenzali, che a 76 anni seguita a condurre “Tutto il calcio”. “I giovani subiscono ancora il fascino di questo programma”, assicura, lottando con il microfono che non funziona, come a volte in diretta. E giovani erano i componenti di quella squadra di radiocronisti, 50 anni fa.
“Avevamo il senso del branco – ancora Zavoli – eravamo il primo gruppo del genere messo insieme dalla Rai”. Cronista-poeta, osservatore-inventore, è il giornalista radiofonico per Walter Veltroni; appassionato di calcio e di radio, ma soprattutto figlio di Vittorio, il capo di quel gruppo. “Quel po’ che so della radio l’ho imparato da Vittorio”, dice Zavoli.
“Tutto il calcio iniziò con Ravenna-Rimini, raccontata da Sergio Zavoli - ricorda l’ex segretario del Pd - Nei decenni ha unito il Paese, come faceva la Rai di quei tempi”.
► Riccardo Maria Cucchi è un giornalista e radiocronista sportivo.
Laureatosi in Lettere, nel 1979 viene assunto alla Rai dopo aver vinto un concorso per radiotelecronisti. All'inizio degli anni ottanta comincia a lavorare per Tutto il calcio minuto per minuto seguendo il Campobasso in B e collabora anche con 90° Minuto. In seguito si affianca a voci storiche della trasmissione come Sandro Ciotti, Enrico Ameri e Alfredo Provenzali, e oltre al calcio segue anche canotaggio, scherma e atletica leggere, sport quest'ultimo di cui commenta, nel 1992, le gare alle Olimpiadi di Barcellona.
Due anni più tardi, nel 1994, sostituisce Sandro Ciotti come radiocronista della Nazionale e prima voce di Tutto il calcio minuto per minuto.
Ha partecipato come inviato a sei Olimpiadi e quattro Mondiali di calcio, tra cui quello di Germania 2006; la radiocronaca della finale vinta dall'Italia è diventata celebre dopo la sua diffusione su Internet.
Nell'estate 2007 viene nominato caporedattore dello sport a Radio Rai, succedendo a Marco Martegani.

ORE 15.30 CENTRO PASTORALE MONSIGNOR TREVISAN
_Torneo di calcio internazionale “Sconfinando”.
Le squadre partecipanti alla prima edizione del torneo Sconfinando sono l'A.C.D. CORMONESE CALCIO, l'A.S.D. MANZANESE CALCIO, l'N.K. TOLMIN di Caporetto (Slovenia) e l'HIT NOVA GORICA (Slovenia) - il torneo è riservato alla categoria Giovanissimi (nati dal 01.01.1996 sino al 12° anno compiuto) - si svolgerà in incontri 7 vs 7 - ogni gara avrà la durata di 30 minuti (15 minuti x tempo) e si articolerà nel seguente modo:
PROGRAMMA QUADRANGOLARE
ORE 15.30 MANZANESE - NK TOLMIN
ORE 16,15 CORMONESE - HIT NOVA GORICA
ORE 17,00 Perdente gara 1 - Perdente gara 2
ORE 17,40 Vincente gara 1 - Vincente gara 2
ORE 18.30 PREMIAZIONI
ORE 19.00 CENA PER TUTTI I PARTECIPANTI
Durante la manifestazione sportiva farà servizio di pronto soccorso una autoambulanza della Confratenita della Misericordia.

_Torneo di calcio virtuale “Servi della Play” aperto a tutti coloro che vogliono mettere alla prova il proprio talento calcistico davanti a uno schermo.
_A seguire conferenza su "Videogiochi, internet e nuove tecnologie: giovani e adulti a confronto”, con Francesco Pira docente Università di Udine e Don Paolo Nutarelli parroco di Cormòns.

ORE 21.00 TEATRO COMUNALE
Serata di gala dedicata ai 101 anni della Nazionale Italiana di calcio e ai 100 anni della maglia azzurra, con omaggio ad Enzo Bearzot, con Dino Zoff, Mario Corso, Serse Cosmi, Edi Reja, Riccardo Cucchi e Daniele Redaelli
Presenta Bruno Pizzul

ORGANIZZAZIONE
Comitato Goal a Grappoli
CON IL PATROCINIO
Comune di Cormòns - Provincia di Gorizia
CON IL CONTRIBUTO DI

VEGAN, PER LE PERSONE, PER IL PIANETA, PER GLI ANIMALI...

SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE 2012

NON MANGIARE CARNE. NON ESSERE IL MANDANTE DELLA SUA UCCISIONE!!!

LA VITA TI SORRIDE, SORRIDI ALLA VITA!

Come ti informi normalmente?




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